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Gennaio 2008: brusca frenata del riscaldamento globale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Betti   
martedý 19 febbraio 2008
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A livello globale gennaio 2008 ha fatto registrare un’anomalia complessiva di appena +0.18°C, tra le più basse degli ultimi 30 anni; il mese in questione si piazza al 31° posto nella classifica dei gennai più caldi dal 1880. Se sezioniamo il dato, tuttavia, scopriamo che la positività dello scarto deriva totalmente dall’anomalia degli oceani, pari a +0.25°C. Le sole terre emerse infatti hanno fatto segnare, per la prima volta dal 1982, uno scostamento negativo dalla media secolare i 0.01°C. Rispetto allo storico gennaio 2007 sono stati persi 1.85°C. Tornando al dato terre emerse-oceani scopriamo che rispetto ad un anno fa il saldo negativo è di ben 0.68°C, ovvero +0.18°C contro +0.83°C.
 
 
TEMPERATURA

ImageImageGLOBO: A livello globale gennaio 2008 ha fatto registrare un’anomalia complessiva di appena +0.18°C, tra le più basse degli ultimi 30 anni; il mese in questione si piazza al 31° posto nella classifica dei gennai più caldi dal 1880. Se sezioniamo il dato, tuttavia, scopriamo che la positività dello scarto deriva totalmente dall’anomalia degli oceani, pari a +0.25°C. Le sole terre emerse infatti hanno fatto segnare, per la prima volta dal 1982, uno scostamento negativo dalla media secolare i 0.01°C. Rispetto allo storico gennaio 2007 sono stati persi 1.85°C. Tornando al dato terre emerse-oceani scopriamo che rispetto ad un anno fa il saldo negativo è di ben 0.68°C, ovvero +0.18°C contro +0.83°C.
 
Gennaio 2008
Anomalia
Classifica
Il più caldo
Globo
Terre
-0,01°C
63° più caldo
2007 (+1,84°C)
Oceani
+0,25°C
17° più caldo
1998 (+0,52°C)
Totale
+0,18°C
31° più caldo
2007 (+0,83°C)
Emisfero settentrionale
Terre
-0,17°C
60° più freddo
2007 (+2,23°C)
Oceani
+0,26°C
13° più caldo
1998 (+0,51°C)
Totale
+0,10°C
48° più caldo
2007 (+1,14°C)
Emisfero meridionale
Terre
+0,48°C
12° più caldo
2006 (+0,77°C)
Oceani
+0,24°C
29° più caldo
1998 (+0,55°C)
Totale
+0,28°C
21° più caldo
1998 (+0,58°C)
fonte dati: NOAA/NCDC
 
ImageNord Emisfero: Gran parte dell’anomalia negativa delle terre emerse registrata a livello globale deriva dallo scarto relativo al Nord Emisfero. Con un perentorio -0.17°C la parte boreale del pianeta imprime un drastico cambiamento di rotta rispetto all’incredibile anomalia di +2.23°C fatta registrare appena un anno fa. Stiamo parlando di un calo di 2.4°C che fa del gennaio 2008 il 60° più freddo degli ultimi 128 anni. Se uniamo lo scarto delle terre emerse a quello degli oceani (+0.26°C) torniamo in territorio positivo di 0.1°C, ovvero l’anomalia più bassa dal 1985 e la 48° in assoluto. Anche in questo caso la differenza con il gennaio 2007 è a dir poco imbarazzante: -1.04°C.
 
ImageSud Emisfero: I risultati dell’Emisfero Australe non sono storici come quelli del compare Boreale, ma sicuramente fanno ben sperare. Per le sole terre emerse (che in questo emisfero rappresentano una percentuale notevolmente minore rispetto ai mari) l’anomalia è stata di +0.48°C, la 12° più alta dal 1880, scostandosi di 0.29°C dal record del 2006. Note decisamente più confortanti per gli oceani, i quali hanno fatto registrare uno scarto di soli 0.24°C rispetto alla media attestandosi al 29° posto della classifica. Rispetto all’ “anno horribilis” 1998 le acque australi hanno perso ben 0.31°C. Complessivamente (terre emerse + oceani) l’anomalia si è stata pari a +0.28°C, a ben 0.30°C dal record assoluto del 1998.
 
Cause: Le cause di questa brusca frenata del riscaldamento globale vanno ricercate principalmente nella concomitanza tra il fenomeno della Nina ed un intenso e duraturo anticiclone termico in Asia. La prima, oltre a raffreddare ulteriormente le acque del Pacifico, ha indebolito le miti correnti occidentali a favore di quelle orientali, mentre il secondo ha letteralmente congelato metà del continente asiatico. In tutto all'interno del minimo undecennale dell'attività solare.  Se la Nina era un evento ampiamente previsto, l'alta pressione asiatica ha spiazzato tutti per precocità, durata e vastità. Raramente negli ultimi 15 anni si era potuta osservare una struttura anticiclonica termica di tale portata; la sua crescita, cominciata già nel mese di Dicembre, ha subito una repentina accelerazione nella prima metà di gennaio grazie ad una copertura nevosa da record su tutta l'Asia. La superficie innevata in surplus, infatti, ha notevolmente allargato le maglie dell'albedo riflettendo verso lo spazio ingenti quantità di energia solare. A questo si è aggiunta un'attività meridiana molto scarsa che non è riuscita a frammentare la cella anticiclonica. In base ai dati dell'NCDC la superficie coperta dalle nevi lo scorso gennaio, nel Nord Emisfero così come nella sola Eurasia, è stata la più vasta dal 1967, ovvero da quando si rilevano sistematicamente i dati. Nel primo caso si è calcolato un surplus di 3.2 milioni di kmq, nel secondo di 2.8; tutto questo con la penisola europea sotto la media e gli Stati Uniti poco al di sopra. Inutile dire che dati come questi in tempi di global warming conclamato hanno un peso scientifico non indifferente.
 
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Traduzione ed interpretazione su fonti NOAA-NCDC: www.ncdc.noaa.gov
 
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