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Febbraio 2008: Global Warming ancora addormentato PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio Betti   
giovedì 20 marzo 2008
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Il riscaldamento globale si conferma fiacco anche in febbraio palesando scarti positivi rispetto alla media piuttosto limitati. Il mese conclusosi si piazza, globalmente, al 15° posto nella classifica dei febbrai più caldi, scostandosi di 0.38°C rispetto alla media secolare di riferimento. E’ interessante notare l’importante distacco che separa il dato sopraccitato da quello assoluto del 1998, quando l’anomalia si attestò sui +0.82°C (-0.44°C). Al di fuori del campo termico febbraio 2008 si è distinto, sempre a livello globale, per alcuni importanti eventi meteorologici. Tra questi citiamo: il forte deficit idrico nella Penisola Iberica e nel Cile centro meridionale, le inondazioni su Filippine, Indonesia e Nuova Zelanda, le tempeste su Australia e Stati Uniti sud orientali e severe condizioni invernali su Afghanistan, Grecia e Turchia. Degna di nota, inoltre, l’estensione della banchisa antartica che ha fatto registrare un perentorio +27% rispetto al valore trentennale atteso; un dato clamoroso che consolida una tendenza cominciata nel mese di Dicembre.
 
 
TEMPERATURA

Anomalie senza scossoni, il riscaldamento globale continua a tentennare.

ImageImageGLOBO:L’intero pianeta che si è trovato a fare i conti con uno scarto modesto rispetto ai pesanti fasti degli ultimi 15 anni: +0.38°C. Significativo il valore complessivo delle sole terre emerse (le più esposte al riscaldamento globale), pari a +0.62°C e soltanto al ventunesimo posto della speciale classifica.
 
Febbraio 2008
Anomalia
Classifica
Il più caldo
Globo
Terre
+0,62°C
21° più caldo
2002 (+1,65°C)
Oceani
+0,29°C
12° più caldo
1998 (+0,55°C)
Totale
+0,38°C
15 ° più caldo
1998 (+0,82°C)
Emisfero settentrionale
Terre
+0,70°C
21° più caldo
2002 (+2,14°C)
Oceani
+0,26°C
10° più caldo
1998 (+0,53°C)
Totale
+0,43°C
15° più caldo
2002 (+1,04°C)
Emisfero meridionale
Terre
+0,34°C
20° più caldo
1983 (+0,92°C)
Oceani
+0,33°C
20° più caldo
1998 (+0,57°C)
Totale
+0,33°C
17° più caldo
1998 (+0,61°C)
fonte dati: NOAA/NCDC
 
ImageImageNord Emisfero: Le anomalie a livello emisferico e globale di febbraio confermano la fase poco brillante del global warming. Nel Nord Emisfero il mese appena conclusosi ha fatto registrare, per le sole terre emerse un +0.70°C, per gli oceani un +0.26°C; complessivamente lo scarto positivo rispetto alla media secolare è stato di 0.43°C. Si tratta del 15° più caldo di sempre anche se si discosta moltissimo dal record del 2002, quando febbraio palesò un perentorio +1.04°C.
 
ImageImageSud Emisfero: Situazione ancor più rosea nel Sud Emisfero, dove maggiormente si sono sentiti gli effetti della fase negativa ENSO (NINA). Le terre emerse hanno superano la media secolare di appena 0.34°C (il 20° più caldo), mentre gli oceani si sono fermati a +0.33°C. Complessivamente l’anomalia positiva è stata pari a 0.33°C, la diciassettesima di sempre.
 
Cause: Le cause di questa nuova debacle del riscaldamento globale vanno ricercate principalmente nella NINA in essere sull’Oceano Pacifico equatoriale, nella coincidenza tra il minimo undecennale e quello secolare della radiazione solare e nell’innevamento ancora molto pesante in Asia. Il primo elemento ha mantenuto, e continua a mantenere, le temperature superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale ben al di sotto della media. Gli altri due hanno i medesimi effetti nel ridurre il calore sensibile: il minimo radiativo per motivi ovviamente intrisechi ad esso, l’ innevamento in surplus per l’aumento della superficie soggetta al albedo superiore all’80%.
 
 
PRECIPITAZIONI

Piogge eccezionali “made in NINA”.

ImageImageDa un punto di vista pluviometrica febbraio ha registrato una distribuzione tipica degli eventi più intensi della NINA. Indonesia, Filippine, Australia, Seychelles e India meridionale hanno ricevuto precipitazioni ben superiori alle medie, registrando, localmente, scarti del 300/400% rispetto alla media mensile. Tra i casi più eclatanti citiamo le Filippine e l’Australia centro-nord orientale; in queste aree alcune stazioni hanno registrato scostamenti positivi fino a 700-800mm. Sul resto del pianeta da segnalare condizioni di media penuria idrica (-40/-60mm) su gran parte d’Europa e media-forte penuria (-80/-120mm) sul Brasile nord orientale e su parte della Melanesia. Degni di nota risultano anche i surplus degli USA centro orientali (+40/80mm) e del Perù (+80/120mm).
 
 
OCEANI

Oceani meno caldi grazie alla NINA.

ImageBenché sempre affetti da anomalie positive superiori alla media storica i grandi specchi d’acqua del globo quest’anno hanno un’importate alleata: la NINA. Nel mese di febbraio la sorella (non minore) del NINO da consolidato la sua presenza sul Pacifico Equatoriale e in base alle ultime previsioni non mollerà fino ad Agosto. Gli scarti negativi dalla California alla penisola tailandese hanno oscillato tra -0.5 e -2.0°C con punte di -3/-3.5°C nel cuore del Pacifico Equatoriale tra la seconda e la terza decade del mese. Altre importati anomalie negative si sono registrate in Antartide, per la precisione tra il Mare di Amundsen e Mare di Ross. Qui le acque hanno fatto rilevare temperature inferiori alla media di -0.5/-1.5°C con picchi di -2/-3°C a fine mese a nord del Mar di Ross. In questo caso la NINA non c’entra, infatti le cause fanno ricercate nell’eccezionale estensione della banchisa in loco. Ovviamente nelle altre aree del globo hanno prevalso scarti positivi o neutri, tra i primi i più pesanti sono sicuramente quelli osservati nell’Oceano Pacifico tropicale e temperato (in prossimità dell’America latina meridionale). Qui le anomalie hanno toccato valori quasi da record, attestandosi tra i +2 e i +4°C; notevoli anche quelle relative alla parte boreale dell’Atlantico, dove in aree piuttosto vaste di sono raggiunti scarti fino a +2°C.
 
 
NEVE

Inverno 2007/2008: 4° innevamento di sempre per il Nord Emisfero.

Con febbraio chiudiamo il cerchio di un’annata invernale davvero d’altri tempi. Con 5.5 milioni di chilometri quadrati in più rispetto alla media quarantennale l’inverno appena finito si piazza al quarto posto della speciale classifica, dopo le stagioni ‘76/’77-‘77/’78 e ‘02/’03. La sola Eurasia (Europa + Asia) ha fornito un surplus di superficie innevata pari a 3.4 milioni di kmq, mentre il Nord America ha concluso l’opera con 2.1 milioni in più.
ImageImageImage
 
 
BANCHISA

Banchisa: il Polo Nord respira, il Polo Sud stupisce.

Le osservazioni satellitari relative all’estensione delle banchise polari forniscono un quadro più che positivo, soprattutto grazie alla spettacolare performance dell’Antartide.
 
ImagePolo Nord:Benché non se la passi bene come il cugino australe, il Polo Nord sembra essersi definitivamente scrollato di dosso i clamorosi record negativi dello scorso autunno. Con -4.2% rispetto alla media trentennale il pack artico segna la miglior performance mensile dal 2003, facendo registrare una superficie di 15 milioni di chilometri quadranti (a 600.000 chilometri circa dalla media). Rispetto allo scorso anno il progresso è stato di 3 punti percentuali, mentre sul 2005 di 3.
 
ImagePolo Sud:Il Polo Sud ha registrato un’area di mare ghiacciato del 27% superiore rispetto a quella attesa in febbraio. Stiamo parlando di 800.000 chilometri quadrati in più che permettono al pack estivo di raggiungere la seconda estensione di sempre con 3.7 milioni di kmq. Solo il 2003 aveva fatto meglio con +29% di banchisa. E’ interessante sottolineare il fortissimo recupero –relativamente a febbraio- fatto segnare sul 2007 e sul 2006. Rispetto allo scorso anno la banchisa è aumentata del 29%, mentre sul 2006 addirittura del 38%; le superfici in gioco sono nell’ordine del milione e mezzo di chilometri quadrati.
 
Traduzione ed interpretazione su fonti NOAA-NCDC: www.ncdc.noaa.gov
 
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