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Aprile 2008: Il Global Warming rallenta nuovamente
Scritto da Giulio Betti   
domenica 15 giugno 2008
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Le contenute anomalie di Aprile hanno fatto rientrare il rischio di una nuova esplosione del global warming. Lo scarto positivo da record fatto registrare in Marzo si è notevolmente affievolito con l’avvento di Aprile, favorendo il prosieguo della buona stagione termica 2008. A livello globale il mese appena concluso si piazza al 13° posto della speciale classifica del caldo, con un’anomalia di 0.41°C; un dato che si discosta di 0.29°C dal record assoluto appartenente al 1998. Per quanto riguarda gli eventi extra-termici da segnalare, sicuramente, il violento esordio della stagione delle tempeste nel Sud Est asiatico. Il tifone Neoguri ha colpito la Cina centro meridionale risultando sia uno dei più intensi dell’ultimo mezzo secolo, sia uno dei più precoci dal 1979. Sul resto del pianeta hanno fatto notizia i violentissimi temporali (associati anche a tornado) abbattutisi sugli USA centro orientali e sul Midwest, nonché le inondazioni sul Canada sud orientale, in Srilanka e ad Haiti. Degne di menzione, infine, le intense ondate polari che hanno colpito il Canada meridionale, capaci di far cadere non pochi record di freddo e di neve.
 
 
TEMPERATURA

Le modeste anomalie positive di Aprile ridimensionano l’impennata di Marzo

ImageImageGLOBO: Le anomalie globali (terre emerse + oceani) ridimensionano non poco l’impennata termica di Marzo. Lo scarto ufficiale rispetto alla media secolare di riferimento è stato pari a 0.41°C, con uno scostamento di quasi 3 decimi rispetto al record del 1998. Sezionando il dato scopriamo che sono state soprattutto le terre emerse a calmierare il riscaldamento, segnando uno scarto di +0.64°C (-0.76°C dal record del 1998). Questo dato evidenzia un calo, rispetto a Marzo, di 1.14°C, vale a dire una delle più marcate diminuzioni intermesili di sempre. Per quanto riguarda gli oceani, infine, si è registrato uno scarto di soli 0.33°C, lontano di 0.2°C dal valore assoluto del 1998.
 
Aprile 2008
Anomalia
Classifica
Il più caldo
Globo
Terre
+0,64°C
12° più caldo
2007 (+1,40°C)
Oceani
+0,33°C
9° più caldo
1998 (+0,53°C)
Totale
+0,41°C
13° più caldo
1998 (+0,70°C)
Emisfero settentrionale
Terre
+0,81°C
9° più caldo
2000 (+1,66°C)
Oceani
+0,33°C
8° più caldo
2004 (+0,53°C)
Totale
+0,51°C
7° più caldo
2007 (+0,84°C)
Emisfero meridionale
Terre
+0,08°C
49° più caldo
2005 (+1,09°C)
Oceani
+0,33°C
19° più caldo
1998 (+0,59°C)
Totale
+0,29°C
22° più caldo
1998 (+0,63°C)
fonte dati: NOAA/NCDC
 
ImageImageNord Emisfero: Il calo termico dell’emisfero settentrionale in un solo mese lascia stupefatti: -1.43°C; in pratica siamo passati dallo scarto record di +2.24°C di Marzo al ben più modesto +0.81°C di Aprile (il 9° più caldo di sempre). Raramente negli ultimi 30 anni si sono apprezzate diminuzioni così repentine in un solo mese. Per quanto riguarda la media terre emerse-oceani è stata osservata un’anomalia di 0.51°C, che si piazza al 7° posto della speciale classifica.
 
ImageImageSud Emisfero: Nel mese di Aprile l’emisfero australe ha confermato ancora una volta il suo anno di “quiete termica”, ovverosia affetto da anomalie positive quasi ridicole. Partendo dalle terre emerse si è registrato uno scarto di +0.08°C, il 49° più caldo e distante di oltre 1°C dal record del 1998. Gli oceani, invece, si sono allineati a quelli boreali palesando un’anomalia positiva di 0.33°C. Complessivamente lo scarto è stato di +0.29°C, il 22° più caldo degli ultimi 100 anni.
 
Cause: Per quanto riguarda il sud emisfero sono stati principalmente due i fattori calmieranti: la presenza della NINA (seppur in fase di indebolimento) e l’abnorme espansione della banchisa antartica. La prima ha mantenuto fresche le temperature degli oceani, la seconda ha favorito un maggior effetto albedo. Per l’emisfero boreale, invece, le spiegazioni sono meno convincenti; sicuramente NINA e banchisa antartica hanno, indirettamente, influenzato anche il nord del Pianeta, tuttavia non bastano per giustificare un calo termico così forte in un solo mese. Diminuzione che, oltretutto, stona pesantemente con lo scarsissimo innevamento eurasiatico. Probabilmente hanno influito la maggior copertura nuvolosa media e le forti anomalie negative statunitensi, elementi che però non riescono a chiarire del tutto il pesante drop mensile.
 
 
PRECIPITAZIONI

Torna la siccità in Australia, USA orientali, Europa e Sud Est asiatico col canotto

ImageImage L’indebolimento della NINA comincia a fare sentire i suoi pensanti effetti sull’Australia orientale, dove si sono rilevati scarti pluviometrici anche del 100%. Tutt’altra musica, invece, sull’Europa centrale, sul Sud Est asiatico e negli USA orientali. In queste aree le precipitazioni cadute hanno in certi casi più che raddoppiato i cumulati medi attesi; casi limite si sono avuti nelle Filippine, nell’India nord occidentale e nel Mozambico, dove si sono toccati surplus anche del 600-700%. Sul resto del Pianeta da segnalare i pesanti scarti positivi (+150/200%) sull’estremo ovest dell’Australia e i deficit idrici (50-100%) degli Stati Uniti occidentali, del Sud Africa e dell’Argentina settentrionale. Globalmente le precipitazioni cadute sono risultate in media o leggermente al di sotto.
 
 
OCEANI

Anomalie oceaniche senza scossoni.

Image Gli oceani mondiali risentono ancora dei positivi effetti refrigeranti della NINA (ormai morente) e dell’abnorme estensione dei ghiacci antartici. Il Pacifico equatoriale continua a palesare scarti negativi tra 0.5 e 2°C, anche se in prossimità del Perù cominciano a farsi vive le prime anomalie positive. Temperature al di sotto della media (tra -0.5 e -1.5°C) anche sul Pacifico nord americano, dove molto probabilmente la PDO sta entrando nella sua fase negativa, e intorno all’Antartico, ancora interessato da un’eccezionale estensione della banchisa. Sui restanti mari, salvo isolati casi, prevalgono anomalie positive, anche se raramente si riscontano scarti eccezionali. In sintesi si sono osservati scarti anche di 3-4°C sul Pacifico centro orientale (legati probabilmente alla PDO-), di 1-2°C sull’Atlantico africano e di 2-3°C su Baltico, Nuova Zelanda e Mare di Barents..
 
 
NEVE

Si salva solo il Nord America, Eurasia ai minimi da 41 anni

Gli effetti delle pensanti anomalie positive di Marzo hanno avuto forti ripercussioni sull’innevamento eurasiatico in Aprile. In base ai dati a nostra disposizione con 2.5 milioni di chilometri quadrati in meno di superficie innevata l’Eurasia aggiorna il record negativo risalente al 1990. Si salvano solo gli Stati Uniti, dove un Aprile piuttosto freddo e perturbato ha permesso all’innevamento medio di segnare 800.000kmq in più rispetto alla media quarantennale. A livello emisferico si tratta della 7° peggior performance dal 1967 ad oggi.
ImageImageImage
 
 
BANCHISA

Antartide ancora da record, l’Artide tira il fiato

Le osservazioni satellitari relative all’estensione delle banchise polari forniscono un quadro più che positivo, soprattutto grazie alla spettacolare performance antartica.
 
ImagePolo Nord: Il Polo Sud ha stracciato l’ennesimo record storico palesando un surplus di pack del 17.5% rispetto alla media trentennale di riferimento; questo dato batte di oltre quattro punti percentuali il precedente massimo datato 1982. L’ “add” di banchisa si conferma, per il 5° mese consecutivo, superiore al milione di kmq. Infine, sempre per quanto riguarda Aprile, è stato osservato un aumento per decade del 2.5%.
 
ImagePolo Sud: Ad un mese dall’inizio dell’estate il Polo Nord si mostra convalescente, ma non moribondo. Le ultime rilevazioni satellitari indicano la miglior estensione degli ultimi quattro anni, con un miglioramento, rispetto al 2007, di quasi 5 punti percentuali. La nota più lieta, tuttavia, riguarda il deficit rispetto alla media trentennale di riferimento, attestatori poco sopra il 4%. Va sottolineato, però, che questi dati fotografano una banchisa per quasi il 50% nuova, ovverosia molto sottile rispetto a quella secolare perduta lo scorso anno.
 
Traduzione ed interpretazione su fonti NOAA-NCDC: www.ncdc.noaa.gov
 
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